martedì 26 aprile 2016
La vita (10 dicembre 2016)
Voglio essere.
Vivo non per mia scelta ma per casualità.
Vado alla ricerca di chissà cosa, cerco il significato, pretestualmente il mio significato... il vivere è sempre vano... non trovo nulla.
La spinta al senso è implicita, forte, spasmodica, finché il significato "trovato" è illusorio, virtuale, consumistico, oscillante tra l'affermazione e la sua stessa negazione... un attimo poi fugge via, ma ricompare l'istante successivo, gli intervalli sono più o meno lunghi: questa è vita, questa è illusione.
La corsa all'essere in tal dimensione non ha via di scampo, è un vortice che porta al buio degli inferi, mentre la luce è in superficie, la vita è luce, il sentirla, il percepirla è il senso.
Il significato di sé é come la scia di una stella cadente che si spegne morendo!
Maurizio Mazzani
lunedì 25 aprile 2016
QUANDO DIFENDERSI DAL DOLORE FINISCE PER CHIUDERE LA PERSONA IN UNA GABBIA (2026)l
Questo può aiutare a comprendere anche comportamenti estremi e aberranti.
Nei femminicidi, per esempio, talvolta l’abbandono o il rifiuto vengono vissuti non semplicemente come la perdita di una relazione, ma come una distruzione dell’immagine che il soggetto ha di sé: «Se lei mi lascia, io non sono più quello che credevo di essere». In casi estremi, eliminare la persona che lo rifiuta può diventare, nella logica distorta del soggetto, un modo per eliminare anche la fonte della propria disconferma.
Un meccanismo analogo, seppure culturalmente diverso, può essere osservato nei delitti d’onore: quando la scelta della figlia (ad esempio in una famiglia islamica) viene vissuta come una violazione intollerabile dei valori religiosi e familiari, l’uccisione può essere percepita dal soggetto come il tentativo estremo di ripristinare un ordine identitario che sente minacciato.
Comprendere questa dinamica non significa assolutamente giustificarla. Significa cercare di capire quale funzione abbia quel comportamento all’interno dell’organizzazione psicologica di chi lo compie.
Lo stesso principio, in forme infinitamente meno drammatiche, può comparire nell’evitamento ansioso, nelle compulsioni del disturbo ossessivo, nelle dipendenze e in molte altre modalità patologiche.
Nel breve periodo, la persona trova qualcosa che riduce il dolore: evito ciò che mi fa paura, compio la compulsione, assumo la sostanza, controllo, mi allontano.
Il sollievo arriva. Ma è un sollievo transitorio.
Nel lungo periodo, però, l’esperienza viene sempre più ristretta. La persona sperimenta meno, impara meno, scopre meno possibilità di essere diversa da come si rappresenta.
E così ciò che inizialmente sembrava una soluzione diventa una gabbia: il Sé si restringe, si irrigidisce e finisce per confermare continuamente la propria stessa rappresentazione.
Più ampia e differenziata è l’identità, più possibilità di scelte sane possiede la persona. Più è ristretta e rigida, più le possibilità diminuiscono e più aumenta il rischio che una soluzione, apparentemente risolutiva, diventi una prigione. Siamo qui di fronte a soluzioni patologiche.
La salute psicologica, allora, non consiste nel non essere perturbati dalla vita, ma nella capacità del Sé di integrare le perturbazioni, differenziarsi e ampliarsi senza perdere la propria continuità identitaria.
La patologia nasce quando, per non soffrire, il Sé smette progressivamente di ampliare la propria esperienza e comincia invece a restringerla.
Quello che inizialmente protegge dal dolore finisce così per diventare ciò che lo mantiene.
domenica 24 aprile 2016
L'Occidente (14 luglio 2016)
Che fai... non ti accorgi che la loro disperazione li rende schiavi dell'odio da te indotto!
Che fai... volti le spalle facendo finta di non capire che la loro follia è un tuo prodotto!
Che fai... chiudi gli occhi di fronte ai popoli che hai soggiogato, sfruttato e annichilito da sempre al tuo volere!
Che fai.. continui imperterrito con la tua politica volta sempre e comunque al tuo profitto!
Che fai... annaspi democrazia con la presunzione del falso buonismo, schiacciando culture a destra e a manca!
Che fai... false promesse quando il tuo interesse è solo di controllo e di dominio!
Che fai... produci ricchezza per le tue genti lasciando disperazione, distruzione e povertà in nome della tua follia chiamata "consumismo"!
Che fai... non ti vergogni del tuo incessante egoismo che non ti permette di percepire oltre te stesso!
Che fai... ti sei così adombrato che la luce dell'intelligenza si è spenta sotto il peso della tua scarsa lungimiranza!
Perché non volgi il tuo sguardo oltre i tuoi taciti confini dettati dal tuo egoismo!
Che aspetti, dunque, a percepire intelligentemente l'altro equilibrando così la tua azione "devastatrice", volgendola ad un fine cooperativo, ove anche l'altro ne possa godere nella sua diversità!
Occidente che aspetti!
Mazzani Maurizio
Noi (7 aprile 2016)
Il buio: ho perduto mia sorella (maggio 2016)
Vuole la distruzione dell'amore... teme l'amore.
La superficialità funzionale (27 settembre 2016)
IL dolore (07 novembre 2016)
Un onda d'azzurro
Amore e odio (5 maggio 2016)
Il cuore s'illumina di gioia... poi piange.
E' un'alternarsi di forme tondeggianti e spigolose che vedono nell'illusione la loro ragion d'essere... la realtà sfuma nel nulla.
L'autoinganno segna il passo perdendosi nei meandri d'una "verità" necessaria alla vita quale essa è!
Mazzani Maurizio
Religione (05/03/2019)
Maurizio Mazzani
Voglia d'essere (gennaio 2018)
L'amica che non sapeva di se stessa
Vuoi essere, ti prodighi, ma sei come la maschera di pulcinella!
Oscilli come una barca sul mare in tempesta, fai fatica a restare a galla, i tuoi sforzi sono immensi, ma ciò che decide è la tua essenza, che compare e scompare come una boa nell'acqua agitata!
Mazzani Maurizio
Il mondo
Minori violentati, incatenati, reclusi, percossi, maltrattati;
Anziani offesi, picchiati, annichiliti, bistrattati;
Donne, imprigionate, abusate, uccise con le più brutali efferratezze;
Delinquenza organizzata finalizzata a sopraffare, estorcere, aggredire, uccidere;
Popoli trucidati, devastati, espropriati di sé stessi;
L'UOMO NON PUÒ ESSERE ALTRO CHE CIO' CHE È!
Un povero disperato essere, che utilizza ogni mezzo per sopravvivere... cioe' procacciarsi sostentamento e senso psicologico personale (il senso di Sé). Egli per ottenere ciò 'consuma" oggetti, se stesso e gli altri fino a calpestare, sopraffare, uccidere, ecc., come già asserito.
L'egoismo e', quindi, la sua natura genetica, ed egoismo e' benessere psico-fisico personale e, dunque, sopravvivenza e sua massimizzazione, che e' l'obiettivo primario al di sopra di ogni altro!
Maurizio Mazzani
domenica 17 aprile 2016
Pensieri detti ad alta voce (17/08/24)
Sono in auto e un CD di musica straniera degli anni 70/80, una mia raccolta fatta con cura, suona nello stereo.
sabato 16 aprile 2016
I simili si attraggono (22 luglio 2019)
Una di queste è la favola che i diversi si attraggono.
In realtà e' l'opposto, le persone simili a noi ci attraggono.
Paradossalmente noi cerchiamo noi stessi attraverso l'altro, e una persona quanto più è simile tanto più sarà facile che ci permetta di farci raggiungere noi stessi, è questo l'obiettivo primario: Noi.
Il resto è solo autoinganno proprio perché, siamo tutti diversi e trovare qualcuno simile a noi e cosa alquanto difficile... e allora ecco l'inganno per darci un contentino diciamo che gli opposti si attraggono.
Infinite volte ho sentito dire da qualcuno... ho conosciuto un ragazzo/ragazza che mi piace tanto... pensa, abbiamo gli stessi gusti, ci piace fare le stesse cose, abbiamo una visuale della vita simile, ecc., ecc. e gia' questa e' la realtà, di fatto, idealmente cerchiamo noi stessi di sesso opposto o un'altro noi!
Maurizio MazzaniIn decenni di psicoterapia, avendo avuto a che fare con centinaia e centinaia di persone, sono venute alla mia attenzione una infinita' di "falsita' culturali" che vengono passate per verità.
Una di queste è la favola che i diversi si attraggono.
In realtà e' l'opposto, le persone simili a noi ci attraggono.
Paradossalmente noi cerchiamo noi stessi attraverso l'altro, e una persona quanto più è simile tanto più sarà facile che ci permetta di farci raggiungere noi stessi, è questo l'obiettivo primario: Noi.
Il resto è solo autoinganno proprio perché, siamo tutti diversi e trovare qualcuno simile a noi e cosa alquanto difficile... e allora ecco l'inganno, e per darci un contentino diciamo che gli opposti si attraggono.
Infinite volte ho sentito dire da qualcuno, ho conosciuto un ragazzo/ragazza che mi piace tanto... pensa, abbiamo gli stessi gusti, ci piace fare le stesse cose, abbiamo una visuale della vita simile, ecc., ecc. e gia' questa e' la realtà, di fatto, idealmente cerchiamo noi stessi di sesso opposto o un'altro noi!
Maurizio Mazzani
venerdì 1 aprile 2016
I figuranti (08 maggio 2021)
La Vita (27 aprile 2021)
La vita è una tela vuota che dipingi, colori in base alla tua genetica e all'ambiente che incontri.
Sei una risultante epigenetica scolpita come uno scultore scolpisce il suo pezzo di marmo... che spesso è assai duro!!
Mazzani Maurizio


















