lunedì 23 maggio 2016
Il falso senso personale (luglio 2018)
Mazzani Maurizio
La mistificazione (luglio 2018)
Maurizio Mazzani
venerdì 20 maggio 2016
Luigi
I ricordi scendono nella mia mente, come gocce scintillanti, di una cascata rigogliosa e maestosa, che dall'alto cadono, svolazzando di qua e di là, riflettendo i raggi del sole.
Luigi cognato ed amico, sento la tua voce risuonare nel mio cuore, una lacrima scende dai miei occhi.
Ho l'immagine stampata del tuo essere, fuso nella tua saggia e corretta dimensione di vita.
Il piacere della tua compagnia mi mancherà, si che mi mancherà. .. non posso, non posso non ricordare, sperdute nel tempo, le grandi chiacchierate dove noi tre ci fondevamo fino a tarda notte.
Sei tu Grande e piccolo uomo, che ardevi, con la tua semplicità e genuinità, donando il calore della tua schiettezza e spontaneità racchiuse nel tuo armonioso essere
ciao Luigi!
Mazzani Maurizio
martedì 10 maggio 2016
Mia madre
Un fiore si sta aprendo e vedo te.
Una rosa rossa mi ricorda il tuo volto sincero e tenero.
Avevi l'allegria celata nella tristezza.
Il tuo amore era rivolto altrove, io non c'ero, ero nascosto dietro le tue priorità.
Ci sei stata accanto a me, ma eri fredda, ho cercato invano il tuo calore, ho perseverato per anni e anni ma niente è giunto.
Non c'eri, pensavi a te, eri presente, non posso non ricordarlo, ma il tremolio dell'amore mai l'ho sentito.
Sii eri preoccupata per me, eri la mia mamma responsabile, ma il tuo cuore era altrove
Solo vivevo, aspettavo uno sguardo d'affetto ma il tuo cuore era altrove
Un contatto, un abbraccio, un gesto dolce e caro mai l'ho sentito... non potevi, il tuo cuore era altrove.
Hai saputo starmi vicino a tuo modo, quello era e quello potevi fare, altro non ti riusciva.
Sei tu.
Lo stesso ti amo.
Ciao mamma!
domenica 8 maggio 2016
L' esistenza
Mi riempio d'illusione
Vado avanti sapendo che questa è vita
Non posso non sapere
La realtà punisce chiunque non l'assecondi
La critica è sofferenza, bisogna non pensare
Il disorientamento che ne risulta è dolore
Vado avanti sapendo che questa è vita
Non posso far nulla
Posso solo accettare
Guardo, vedo paradossi che sono vita
L'egoismo è vita, non c'e' altro se non se stessi
Gli altri sono solo strumento
Ci permettono di arrivare a noi stessi
Non c'è nulla
La fantasia riempie svuotando!
Mazzani Maurizio
giovedì 5 maggio 2016
Non tormentiamoci inutilmente (luglio 2019)
Noi non possiamo fare altro che quello che facciamo.
Noi rispondiamo solamente alla conoscenza che abbiamo immagazzinato nelle nostre memorie durante la vita.
Di fatto, rispondiamo solo e solamente al nostro pregresso conoscitivo, quale frutto delle esperienze vissute.
Durante la vita noi facciamo esperienza di noi stessi e del mondo, ed e' proprio da questo materiale tangibile, che estrapoliamo idee, costrutti, concetti, ecc., che costituiscono il materiale previsionale che utilizziamo per comportarci.
E' nel momento in cui facciamo esperienza, unito a ciò che sentiamo (le emozioni), che trasformiamo il tutto tangibile in materiale astratto, linguistico, concettuale per l'appunto.
Ed e' proprio questo materiale che va a riempire le nostre memorie e, quindi, a formare la conoscenza che utilizziamo quando ci comportiamo.
Ogni organismo complesso risponde alle conoscenza che possiede, come una sorta di "computer" che risponde a tutti i programmi, cioè al software che ha.
Pertanto, a conclusione, capiamo che in un dato momento e' la conoscenza che possediamo al quel momento, che decide quello che possiamo o non possiamo fare, perche' possiamo agire solo coerentemente ad essa e altro non possiamo fare, se non all'interno dello stretto range contemplato dalla nostra conoscenza stessa!







