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domenica 13 febbraio 2011

Ama il prossimo tuo "e avrai" te stesso

Noi possiamo percepirci solo attraverso l'altro... e amare significa cercare di raggiungere se stessi, dove l'"oggetto" d'amore non è altro che il fondamentale "mezzo" attraverso il quale avere senso di sè.

Non dimentichiamoci che il "senso", il "significato personale" a noi relativo è, di fatto, rappresentativo, simbolico e informazionale, dunque, linguistico . La dimensione dell’ "Essere", pertanto, può essere solo sociale e si "concretizza" mediante il circolo virtuale di reciproca conferma di valore personale... dunque: "amore"!

Mazzani Maurizio

Chiudersi

Credere nel "razionalismo" religioso è chiudersi in ciò che è dato, è spegnersi nell'illusione d'essere in nome d'un Dio che mai potrà essere!

Maurizio Mazzani

Essere nell'altro

Al sopravvenire del senso del nulla... l'animo rabbrividisce, il vuoto invasivo struggentemente corrode ogni architettura dell'avere... l'unico e possibile senso è l'illusione d'Essere nell'altro e l'altro in noi.
Il mutuo virtualismo informazionale è l'unico esistente nel non esistente!


Mazzani Maurizio


La perseverazione di sé

Non sono io che penso... è la conoscenza che tende ad auto-prodursi!

Maurizio Mazzani

L'ignoranza

Quando l'uomo accetterà di essere cio che è: niente, quando riuscirà a scorgere nel nulla la libertà... la vità sarà necessariamente migliore, e l'uomo potrà, così, finalmente godere appieno di se stesso attraverso gli altri... il consumismo, le favole, gli inganni, le religioni saranno finalmente solo un brutto ricordo.

L'illusione di Dio, l'arroganza della perfezione, il volersi sentire coercitivamente differenti e migliori dall'altro cadrà inesorabilmente, il senso del niente avrà inevitabilmente livellato tutti all'unica verità: la realtà è virtuale e informazionale e, pertanto, l'unico senso non può essere che nel propro virtualismo, che non è altro che senso di sè' acquisito attraverso la reciprocità e la convenzione sociale.

Il sociale, dunque, è e rimane, per ciascuno di noi, l'unica vera fonte di senso, il massimo godimento di sé potrà, però, avvenire solo attraverso l'accettazione del nulla... quale evoluzione sull'evoluzione e dove l'astrazione sarà conoscenza pura!

Mazzani Maurizio

La salvezza

Le favole, gli inganni ecc., sono come la patologia conclamata, ti danno apparentemente un sollievo, ma poi, di fatto, ti imprigionano in un vortice "quasi" senza scampo.

Chi va oltre la propria contingenza non può non accorgersi di ciò che la paura del nulla segna da sempre: competizioni, aggressività d'ogni genere, distruzioni, guerre... sempre e sempre paura, solo paura di perdere qualcosa (che sia oggettuale o rappresentativo, è lo stesso).

Bisogna comprendere che l'unica risorsa è l'umano... l'umano nella sua realtà d'essere... "nulla".

Il senso è solo e solo dato dalla reciprocità e tanto più questa è libera e svincolata dalla paura, tanto più sarà ricca, rigogliosa d'amore e, dunque, più efficace.

Il nulla pare essere al di là dell'uomo ma, di fatto, è "dentro" l'uomo, egli è l'unico creatore di tutto ciò che esiste... e l'esistenza può essere solo e solo antropica (in relazione all'uomo), l'uomo è l'unico dedentore di cognizione e, l'esistente, difatti, è solo cognizione.

Credo, pertanto, che prima o poi tutti dovranno necessariamente inchinarsi al nulla, e far così posto all'unica salvezza: riconoscere l'altro senza temerlo... il senso d'essere, che nè risulterà, sarà così forte e invasivo da poter contrastare, più efficacemente, il senso angoscioso del nulla!

Maurizio Mazzani



Sul Nulla

Accettare il Nulla è libertà dagli inganni (religioni, bizzarrie sulla creazione e sulla morte, invenzioni culturali eccentriche e folcloristiche, consumismi globalizzanti invasivi e asfissianti), è libertà da ciò che emerge risolutorio solo nell'apparenza. L'inganno allontana dalla verità e dall'amore, basta notare quanto, nella storia dell'uomo, le false credenze hanno costituito, sempre e ovunque, solo speculazioni finalizzate ad accentuare differenze e preservare privilegi.

L'inganno culturale è patologico come lo è qualsiasi malattia mentale, la quale offrendo l'illusione di risovere i problemi che ci attanagliano la vita, né crea, poi, come è noto, di fatto, di peggiori. La soluzione patologica è solo, anche se in diverse forme e dosi, sempre e comunque ingannevole percezione di sé.

L'unica risorsa "reale" è l'uomo stesso, che nella sua ricerca d'essere raccoglie e dona amore... la socialità è l'unico vero e possibile spazio semantico personale, dove l'accettazione del "nulla" è cosa basilare per essere liberi d'amare, liberi d'essere in noi attraverso l'altro!

Maurizio Mazzani

La vita

La vita non è altro che elaborazione d'assenza!

Maurizio Mazzani


venerdì 11 febbraio 2011

L'egoismo

L'egoismo è l'essenza stessa del vivente!

Mazzani Maurizio

domenica 6 febbraio 2011

L'ingordo per eccellenza

Il vortice dell'avere è così pregnante nella sua immanenza, da aver partorito, in nome dell'umiltà, l'ingordo per eccellenza... Dio... un ente pinocchiesco così tanto ingannevole da autoglorificarsi in nome di se stesso.

Tale umana creazione non è altro che il sommo paradossale aborto, concepito dall'uomo in nome del massimo, del supremo e dell'eccelso, un raggiro mentale questo, che ha l'illusorio fine di contrastare la propria implicita cruda realtà di umano sofferente, malato, incompleto, che illusoriamente vive aspirando di soverchiare la propria natura d'imperfezione, ma egli può solo essere un non Dio, poiché la completezza sarebbe nient'altro che la morte!


Mazzani Maurizio

L'arcobaleno della menzogna

I pensieri volano via, il vento è il loro veicolo e il loro propulsore, la natura raccoglie, respira le lacrime dell'esistenza.

Il mondo sussurra aiuto, i gemiti dei bambini picchiano come rintocchi di campana, il prete non ha suonato, lui non c'è, è finzione.

La narrazione è solo ciò che resta... è il tutto al di sopra del tutto!

Mazzani Maurizio