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giovedì 1 gennaio 2015

L'a-priori

Ogni cosa raccontata è bugia ascoltata... il film è già fatto, ce lo raccontiamo tutto ben fatto... andiamo avanti lo stesso... perché non c'e altro che se' stesso! 

Mazzani Maurizio

Amore al rovescio

Sono senza tempo.

Il cuore batte... il percorso della vita volge al finito.

Ci siamo, in un batter d'occhio compare il nudo essere. Traspare ogni forma d'amore che concepisce il limite tacito al nostro divenire. L'egoismo implicito alla sopravvivenza contorna inequivocabilmente ogni tentativo d'amore.


L'esserci è amore al rovescio dove l'essenza d'ogni essere vivente sconfina nella cruda realtà d'un mondo quale specchio d'ogni esistenza. Noi Siamo nel momento senziente l'un con l'altro confermanti... ed ecco, quindi, l'amore al rovescio dove l'altro è in noi in nome di se stessi.


Volgiamo gli occhi oltre,.. emerge l'astrazione spirituale dove la trascendenza da se stessi offre la pienezza oltre confine. L'assenza scompare... l'essenza è identità, comunichiamo con l'amore che ha trasceso la sopravvivenza stessa vincendo le leggi che ci governano... ecco, dunque, la vita sulla vita!  


Mazzani Maurizio

martedì 1 gennaio 2013

Andando qua e là a cercare la verità

Il punto spesso sfuggente ai più, che ritengo sia il centro del tutto, è che non dovrei pensare "se voglio conoscere la verità", perchè al momento che lo faccio non posso far altro che antrpomorfizzare e, quindi , cercherò quel qualcosa (spiegazione) che sarà solo prodotto intrinseco alla mia logica... una logica inevitabilmente tacita al mio essere uomo. 

Si può affermare, dunque, che la verità sia al di là del mio pensare e, pertanto, non suscettibile di comprensione.


I limiti taciti alla mia biologia, di fatto, impediscono di osservare oltre se stessi e la propria natura... qualsiasi cosa tentassimo di fare per avvicinarsi a una qualche verità, questa non potrà essere altro che un'illusione, poichè la stessa idea di cercare una qualche verità è, di fatto, cognizione e pertanto prodotto della mente.


Il cervello è la "macchina da presa biologica" e le caratteristiche che la contraddistinguono, non possono che decidere il processo e la funzione, nonché ciò che decido di dover filmare... poichè qualsiasi cosa io pensi non potrà far altro che seguire il copione tacito alla mia biologia... si può argomentare solo e solo nel proprio virtualismo biologico!

Mazzani Maurizio



Il divenire

Sono in attesa, penso, rifletto, ma il flusso dei pensieri scorre via come un fiume in piena.

La pioggia ha fatto il suo corso, il sole tra le nuvole fa comparire, quasi a nascondersi, i suoi raggi di luce, ed ecco un arcobaleno nel cielo, i suoi colori avvolgono il mio sguardo riempendo, d'un lampo di gioia, il mio essere. 


L'illusione fa il suo gioco avvalorando il divenire.


Siamo gli artefici d'ogni cosa, è nel nulla che la nostalgia della pienezza s'intensifica fino a "donarci" il dolore, quale tacita e paradossale concretezza dell'essere consapevoli. 


E' la magia tacita all'essere vivi che, nel vortice dell'esistenza, ammalia il nostro sguardo d'un amore che mormora assenza, come il fuoco che riscaldando dissolve se stesso!

Mazzani Maurizio

Essere

Domina il tuo Ego e volerai sopra il mondo!

Mazzani Maurizio

Amore e senso

L'amore è informazione pura nel mezzo del caos dei dati, che nella vita afferiscono ai nostri sensi, esso è il cuore che dona significato, è in esso il senso della vita... al di là è il vuoto.

L’uomo dona se stesso a se stesso attraverso l’altro, un giungere a sé nell’interazione libera dai vincoli biologici egoistici, un volare in nome dell’amore quale catalizzatore dell’essenza, del significato e del senso proprio alla vita.

Essere nell’amore.

L’amore è arrivare a percepire di essere niente quanto ogni altro individuo, non c’è di fatto valore particolare alcuno che sia al di sopra dell’altro, se non solo nell’invenzione autoingannevole del virtualismo culturale antropomorfico con i suoi valori relativistici.

Il punto è arrivare a capire che la libertà sta proprio nel riuscire a concepirsi tutti uguali "nell'essere niente", obbiettivo questo così grandioso da rendere insensata ogni pretesa di voler essere più dell'altro... siamo, dunque, all'azzeramento d'ogni supremazia, superiorità... insomma, d'ogni vanità che induca l'uomo a gareggiare, guerreggiare, competere per cercare d'essere nella diminuzione dell'altro.

In tale assordante caos, dunque, l’amore viaggia tra uomini ciechi, che non si accorgono che la libertà è proprio nel rinunciare all’orgoglio, quale illusorio e auto-ingannevole mezzo per avere pseudo-senso personale.

L'uomo, pertanto, vive catturato dal rumore dell’egoismo che follemente echeggia ad egli intorno, la spinta biologica primordiale tacita lo assorda impedendogli di cogliere il cuore dell’informazione, così l’amore non è colto e la sporcizia comunicazionale diviene l’unica e incontrastata fonte dell’illusorio senso, la danza della vita rimane, dunque, così governata dal potere, dall'avere e dal consumo.

L’altro è pertanto vissuto in nome di un colui da invidiare e che invidia, un colui da temere e che teme, un colui da competere e che compete, un colui che in nome dell’egoismo che lo caratterizza e dell’orgoglio che lo governa, vive così paradossalmente all’ombra della paura dell’altro.

L’uomo non riesce ad andare oltre, il suo sguardo accecato dal buio dell’avere, è così poco lungimirante da non accorgersi che l’altro è uguale a sé, con lo stesso bisogno fondamentale di avere senso, capire questo è smetterla di aver paura, e non vedere nell’altro un colui che ruba, toglie, annichilisce, ma solamente uno che come sé cerca di percepire il senso della vita!



Maurizio Mazzani

Senso di sé, realtà e autoinganno


Di fronte alle perturbazioni dell’ambiente proprie all’esistenza, gli aspetti processuali evolutivi peculiari alla mente umana, a partire dalla primaria e fondamentale azione d’attaccamento-accudimento con le figure genitoriali presente dall’infanzia, e dalle coloriture specifiche a ogni singolo individuo proprie del pensiero astratto, emergenti con la maturazione del cervello nell’adolescenza, consentono primariamente di riferire a sé l’esperienza percepita, secondariamente forniscono lo stile affettivo e relazionale pertinente a ogni organizzazione di significato personale, e infine, permettono all'individuo di riconoscersi in maniera costante nel tempo e di dare un senso a sé e al proprio rapporto con il mondo.

La coerenza mentale risultante, che è un processo in costante divenire basato sull’autoreferenzialità semantica, avente la flessibilità strutturale utile a modificarsi solo quel tanto a integrare l’esperienza mantenendo intatta la propria organizzazione di significato, consente alla complessità cognitiva umana, di padroneggiare, in ambito di problem-solving, difficoltà adattive sempre maggiori.

Le interazioni tra genoma e apprendimento, che è l’istinto a imparare e ricordare del cervello umano, forniscono la base all’assetto processuale evolutivo dell’identità.

Il senso di sé si costruisce inizialmente dalle sensazioni, percezioni, immagini limitatamente consapevoli e appena elaborate che è il “cosa si prova”, in seguito mediante le emozioni associate si ha il “come si prova”, infine, attraverso operatività logico-razionale, avviene la “spiegazione dell’esperienza” alla luce di quelle in precedenza vissute al fine di mantenere la coerenza interna, quindi il senso di sé.

La conoscenza umana è finalizzata non a riprodurre fedelmente la realtà, ma a mantenere costante la coerenza, il fine è dare contorni stabili e definiti nel tempo alla propria identità personale.

L’assimilazione dell’esperienza è resa possibile solo attraverso processi autoreferenziali, che utilizzano idonee spiegazioni fortemente soggettive al fine di mantenere l’orientamento su di sé che è cosa basilare alla sopravvivenza, ed è qui che nasce l’autoinganno quale caratteristica propria alla natura processuale della mente!

Mazzani Maurizio