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domenica 24 aprile 2016

Voglia d'essere (gennaio 2018)

L'atteggiamento accettante verso se stessi costituisce il modello di funzionamento mentale dove l'umiltà psicologica è sovrana.

Essere psicologicamente umili favorisce l'insorgere d'una armonia corpo-mente che contrasta ogni tentativo della psiche di sovrastare se stessa.

Il dialogo interiore, volto al fine dell'apparire e della competizione, muta in un dialogo con se stessi, dove la tolleranza verso di sé segna il modello processuale dei dati provenienti dalla propria coerenza interna (il proprio sistema di valori), offrendo in tal modo una minore emotività negativa.

L'Ego, in tal caso, che usualmente primeggia indisturbato in una struttura vittima di se stessa, viene smorzato nella sua attività prioritaria che è all'insegna del perfezionismo.

La libertà dall’Ego segna, dunque, il passo, lasciando emergere una struttura libera dai vincoli progettuali legati alla sopravvivenza.

Il culto di sé trasmuta così in un vento tiepido, che avvolge teneramente il proprio Io, lasciandolo esprimere per ciò che è e non più per ciò che dovrebbe essere.

La negazione di se viene, pertanto, sconfitta all’insegna d'un amore libero e avvolgente verso ciò che si è!

Mazzani Maurizio 

L'amica che non sapeva di se stessa

Che fai... camuffi la realtà, giochi con il prossimo a te vicino per soddisfare il tuo narciso pauroso!
Cosa vuoi, il tuo specchio riflette una figura ambigua che si perde nel nulla... l'indefinizione coercisce il tuo animo fino a forgiare il tuo spirito!

Vuoi essere, ti prodighi, ma sei come la maschera di pulcinella!

Oscilli come una barca sul mare in tempesta, fai fatica a restare a galla, i tuoi sforzi sono immensi, ma ciò che decide è la tua essenza, che compare e scompare come una boa nell'acqua agitata!
Sei tu, con le tua fragrante doppiezza, che nel profumo di fiori di loto cerchi di soddisfare il tuo orgoglio nella paura di non essere!

Mazzani Maurizio




Il mondo

Violenza - Aggressività - Abusi - Sopraffazione - Omicidi - Stermini - Guerre;

Minori violentati, incatenati, reclusi, percossi,  maltrattati;

Anziani offesi, picchiati, annichiliti, bistrattati;

Donne, imprigionate,  abusate, uccise con le più  brutali efferratezze;

Delinquenza organizzata finalizzata a sopraffare,  estorcere, aggredire, uccidere;

Popoli trucidati, devastati, espropriati di sé stessi;

L'UOMO NON PUÒ ESSERE ALTRO CHE CIO' CHE È!

Un povero disperato essere, che utilizza ogni mezzo per sopravvivere... cioe' procacciarsi sostentamento e senso psicologico personale (il senso di Sé). Egli per ottenere ciò 'consuma" oggetti, se stesso e gli altri fino a calpestare, sopraffare, uccidere, ecc., come già asserito.

L'egoismo e', quindi, la sua natura genetica, ed egoismo e' benessere psico-fisico personale e, dunque, sopravvivenza e sua massimizzazione, che e' l'obiettivo primario al di sopra di ogni altro!

Maurizio Mazzani

domenica 17 aprile 2016

Pensieri detti ad alta voce (17/08/24)


Sono in auto e un CD di musica straniera degli anni 70/80, una mia raccolta fatta con cura, suona nello stereo.

Quando sento questa musica della mia giovinezza, sale nella mia mente e nel mio cuore una nostalgia tale da farmi quasi lacrimare.

Il tempo passato lo vivo come una perdita, un lutto dal quale non poterne più uscire.

È  come essere imprigionati in un presente che non mi piace e che, soprattutto, sento che non mi appartenga più.

Vivo, di fondo, come un pesce fuor d'acqua, come se il mio tempo fosse terminato già da anni.

La tristezza dovuta  alla "perdita" della vita passata, "calpestata" e vissuta con forte pienezza, fantasia, allegria e tanto appagamento è svanita ormai nel nulla, e la mancanza, che è la più forte presenza che si possa sentire, si imprime in me come un'infinita perdita, che duole, si duole dentro di me, come se fossi in una solitudine emotiva ed intellettuale che annichilisce sempre più il mio essere.

Questi sono solo pensieri detti ad alta voce... ma, non si può leggere la mancanza: solo avvertirla.

 Mazzani Maurizio

sabato 16 aprile 2016

I simili si attraggono (22 luglio 2019)

Non lasciamoci ingannare dalle "falsita' culturali" che vengono passate per verità.

Una di queste è la favola che i diversi si attraggono.

In realtà e' l'opposto, le persone simili a noi ci attraggono.

Paradossalmente noi cerchiamo noi stessi attraverso l'altro, e una persona quanto più è simile tanto più sarà facile che ci permetta di farci raggiungere noi stessi, è questo l'obiettivo primario: Noi.

Il resto è solo autoinganno proprio perché, siamo tutti diversi e trovare qualcuno simile a noi e  cosa alquanto difficile... e allora ecco l'inganno per darci un contentino diciamo che gli opposti si attraggono.

Infinite volte ho sentito dire da qualcuno... ho conosciuto un ragazzo/ragazza che mi piace tanto... pensa, abbiamo gli stessi gusti, ci piace fare le stesse cose, abbiamo una visuale della vita simile, ecc., ecc. e gia' questa e' la realtà, di fatto, idealmente cerchiamo noi stessi di sesso opposto o un'altro noi!

Maurizio MazzaniIn decenni di psicoterapia, avendo avuto a che fare con centinaia e centinaia di persone, sono venute alla mia attenzione una infinita' di "falsita' culturali" che vengono passate per verità.
Una di queste è la favola che i diversi si attraggono.

In realtà e' l'opposto, le persone simili a noi ci attraggono.

Paradossalmente noi cerchiamo noi stessi attraverso l'altro, e una persona quanto più è simile tanto più sarà facile che ci permetta di farci raggiungere noi stessi, è questo l'obiettivo primario: Noi.

Il resto è solo autoinganno proprio perché, siamo tutti diversi e trovare qualcuno simile a noi e  cosa alquanto difficile... e allora ecco l'inganno, e per darci un contentino diciamo che gli opposti si attraggono.

Infinite volte ho sentito dire da qualcuno, ho conosciuto un ragazzo/ragazza che mi piace tanto... pensa, abbiamo gli stessi gusti, ci piace fare le stesse cose, abbiamo una visuale della vita simile, ecc., ecc. e gia' questa e' la realtà, di fatto, idealmente cerchiamo noi stessi di sesso opposto o un'altro noi!

Maurizio Mazzani

venerdì 1 aprile 2016

I figuranti (08 maggio 2021)

 

Buongiorno compagna, amica, cara... io son qui.

Guardi silenziosa, come spaesata da te stessa, non sai, non conosci questo luogo a te ormai tanto familiare... attonita vorresti gridare, io sono qui che ti ascolto, ma la tua voce è flebile quasi un sussurro appena percettibile... il silenzio ti caratterizza, non mostri conoscenza, non mostri sapere di te stessa, non sai che dire.

Io son qui che ho provato a darti conoscenza di te, ma le tue orecchie sono state sempre sorde al richiamo dei suoni, dei simboli a te non noti.

Io son qui che spesso ti guardo, quasi insospettito del tuo essere qui accanto a me.

Non so spiegarmi il tuo comportamento, non so spiegarmi il tuo amore, che mi contorna con attimi di rabbia spesso furibonda.

Stento a riconoscerti, ma tu imperterrita cammini per la tua strada, non ti guardi attorno, non godi del sublime paesaggio che ti avvolge, rimani muta a cotanta bellezza.

Io son qui che ti accompagno in questa vita conflittuale, in questa vita contradditoria, dove tu accogli con fatica il mio essere tormentoso di una verità conosciuta e mai raggiunta.

Stai al mio fianco da tanti anni, segui i mie passi con dolce armonia, calchi le mie onde, talvolta ti sei ribellata al tacito morire, ma sempre sei rimasta accanto a me, come per segnare un percorso di vita a te già conosciuto.

Amici di sventura e di avventura, l'affetto ha deciso il nostro stare assieme, non siamo volati nell'infinito, ma il sapore dolce dell'amore ci ha sfiorato fino a raggiungerci per poi dissolversi nel tempo.

Ora siamo qui che viaggiamo come stretti nella morsa del divenire, l'uno affianco all'altro come seduti in un vagone ferroviario e diretti verso un luogo impalpabile, etereo, quasi a sfuggirci di mano.

Ci abbiam provato, siamo assieme nell'oscurità dell'universo, dove i nostri cuori battono ad un unisono incomprensibile e misterioso, nonche' nel tacito abbandono dell'uno verso l'altro.

Stringiamo reciprocamente le nostre freddi mani in un calore fantasioso ed illusorio, vogliamo essere in quella tangibile stretta che canta amore.

I nostri corpi si sono allontanati nel caldo freddo quotidiano, che racconta bizzarrie di una vita all'ombra di un cipresso alto e maestoso, che risplende impertubabile dalle sue radici ben ancorate alla terra fino alla sua punta che tocca il cielo.

Io sono e tu sei in un oceano d'acqua dondolati dalle sue onde volgiamo all'infinito!

Mazzani Maurizio

La Vita (27 aprile 2021)

La vita è una tela vuota che dipingi, colori in base alla tua genetica e all'ambiente che incontri.

Sei una risultante epigenetica scolpita come uno scultore scolpisce il suo pezzo di marmo... che spesso è assai duro!! 

 

Mazzani Maurizio