mercoledì 27 aprile 2011
Lo sgarbo
Lui certo di
conoscenza ne ha, con essa ha conquistato uomini e donne.
E’così
critico che vuol criticare tutto e tutti ma se stesso mai, l’umiltà non sa
proprio cosa sia.
Appare
sempre come la verginella che cerca d’apparire, vuole far notare le proprie qualità,
cerca di darsi senso provocando, ma attenti questo è il suo gioco.
Lo si vede,
è davvero uno spasso, litigare con se stesso, perché lui sembra che litighi con
l’altro, ma, di fatto, guerreggia con la propria immagine, schiaffeggia la
propria immagine.
Spesso si
perde in inutili sberleffi accademici, vuol far sapere che sa, ma non sa
proprio un bel niente… chi veramente sa non si trastulla nel non senso.
Una volta si
è visto rimbeccarsi con lei la nipote del faccione di bronzo, sembravano il
gatto Silvestro e Titti sul ring, ma non si capiva bene chi fosse l’uno e chi
l’altro… erano cartoni.
Ha paura di
non essere e vuole avere, sa solo fare questo, non riesce a capire nulla del
mondo ma soprattutto di sé!
Mazzani
Maurizio
La fumata bianca
Papi, vescovi, cardinali, addirittura uno stato, e tutto per chi crede, per i poveri, gli umili, gli indifesi, ma di fatto solo per disporre di potere e privilegi
Una casta che governa e gregari che seguono, non altro che la stessa musica di sempre, solo un altro modo per sopravvivere
Un business su larga scala, un’efficiente trovata per soddisfare la propria contingenza sulle spalle dell’umana credulità quale prodotto della paura del nulla.
La credulità è propria dell’uomo, che pur di credere che tutto abbia senso e per di più in relazione a sé, affermerebbe anche che gli asini possano volare.
Egli s’intende bene… vola!
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Da: "I burattini di Dio - La paura del nulla" - Mazzani Maurizio - ed: Gruppo Albatros Il Filo, Roma 2010
mercoledì 20 aprile 2011
La religione canta
La religione canta... ciò che inquieta è l'ignoranza e la paura che l'hanno partorita.Essa è come un velo di pioggia che posandosi accarezza i campi seminati, la natura alla sollecitazione risponde rivitalizandosi, ma poco dopo la pioggia diviene uragano travolge ogni cosa, possiede la forza dell'idea che è in sé. Una forza annichilente dove l'uomo è contro l'uomo in nome dell'egoismo stesso che lo ha generato, egli non può far nulla che non farsi travolgere da ciò che non può controllare: se stesso.
La religione è come un fiume in piena che straripando porta via tutto con sé, è come uno tsunami che trascina ogni cosa che incontra sul suo cammino, solo forze in contrasto in nome di quel relativismo che l'avvolge.
Ciò che rimane è quel frammento di uomo che nella sua totalità del non essere, è costretto a vivere la favola del "Senso"... dove il contraddittorio è la luce d'un Dio che glorificandosi s'adombra di se stesso!
Mazzani Maurizio
mercoledì 13 aprile 2011
L'orologio
Organizzati per sopravvivere... è guerra.La lotta per la sopravvivenza è impari, la natura vanifica la logica stessa implicita all'atto del combattere, quest'ultimo presume che uno dei contendenti finisca in nome dell'altro, si sottometta al più forte, ma nella contesa per la sopravvivenza la lotta è vanificata dalla stessa natura, che connatura l'uomo, consapevole di sé, allo stato folle che gli è tacito.
L'illogità del suo vivere è l'illusione di lottare pr la sopravvivenza, l'utoinganno è implicito nella credenza che esista un contrasto tra differenti forze, ma la realtà è, di fatto, farsa cosmologica, dove il comportamento, la condotta dell'uomo non è altro che un qualsiasi degli innumerevoli segmenti processuali impliciti al grande processo del nulla!
Mazzani Maurizio
Guardi, guardi
Guardi, guardi ma la visione è sempre mistificata dall'illusione che ciò di cui ti stai rendendo conto sia altra cosa, non può esistere altro potere se non quello che rende il reale reale... gli umani sono gli unici esseri che possono concepire la realtà... al di fuori della consapevolezza non può esserci concepimento di realtà, e la realtà è, dunque, una invenzione antropomorfica che si pone tale in quanto differenziale dal Nulla.Tale invenzione è fisiologicamente orientata alla sopravvivenza, culture e culture validate dallo loro attuazione nel tempo.
L'esistenza, pertanto, rimane non altro che lotta tra culture sia a livello micro che macro, la produzione culturale si rifà esclusivamente al più forte come è legge di sopravvivenza, l'imposizione, la coercizione del più dotato segna inevitabilmente il passo, nonchè la creazione impositiva di regole e leggi finalizzate illusoriamente al sociale, ma, di fatto, mediante tale ingannevole paravento, orientate solo a proteggere privilegi.
Religione e cultura dove l'una è il prodotto dell'altra, vanno a braccetto, agiscono all'unisono al solo fine di ritornare a se stesse e, dunque, a tutelare l'implicito che le ha ideate: porre differenze, solo differenze utili ad esaltare il tacito bisogno Egoico d'essere, non attraverso l'amore dell'altro, ma essendo al di sopra dell'altro.
Vado oltre, ma immancabilmente ritorno la da dove sono venuto, l'inerzia culturale del mondo agisce come elastici, che per quanto vengano tesi hanno il loro implicito limite, che tende a riportarti al senso comune.
Sei spinto a volare, non senti di appartenere alla pochezza del mondo, sei, per tua natura tendente a trascendere le leggi basate sugli algorittimi biologici, ma nonostante ciò, inevitabilmente, cadi indotto all'unico "essere" possibile: avere significato nell'altro usando l'altro... non c'è spazio nè tempo per volare.
L'inerzia conoscitiva del senso ottenuto dall'altro ti costringe, a così tali compromessi, dove l'unico possibile è Essere in mezzo agli altri, con gli altri privi di trascendenza, completamente travolti da loro stessi, come un inconsapevole fuoco che riscaldando e illuminando distrugge se stesso!
Maurizio Mazzani
La metafora dell'essere
Uniti ma distinti, la conoscenza integra le nostre menti, i comuni valori di senso personale dcidono quanto l'altro sia in noi.Niente è più in noi che il senso del non essere.
Siamo ricolmi del nulla, esso ha occupato ogni spazio, è lui il nostro unico senso, ci illudiamo, giochiamo con le bambole e con i soldatini... sono la nostra metafora. Il prestigiatore gioca con le miniature di pezza e di piombo con tale abilità illusionistica da non permetterci di coglierne la differenza, il tutto e il nulla convivono nel gioco fantasioso, dove l'umano all'interno d'una sfera trasparente vive imprigionato nella inconsapevolezza di essere ciò che è... il tutto e il nulla si fondono all'unisono, ecco la vita!
Mazzani Maurizio
martedì 5 aprile 2011
La possible verità
I più tremano di fronte alla "verità"... la loro difesa è chiudersi come un riccio, che per sua naturale protezione si ottura in se stesso riducendo al massimo il proprio orizzonte, nonché difendendosi attraverso i suoi aculei che si ergono di fronte all'invasore... hanno paura, la loro permeanza è talmente scarsa da non permettere nessun passaggio d'amore, tutto si ferma, è morte... la vita ha finito d'essere quel qualcosa che non è altro che inganno di sé!Mazzani Maurizio
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